Questione di anima

Biblioteca Palatina

Giovedì, 12 dicembre 2019 - presentazione volume

Istituto verdi

Complesso Monumentale della Pilotta

Biblioteca Palatina - Sala Maria Luigia

giovedì 12 dicembre 2019

Presentazione del volume

Questione di anima

Sessant’anni all’Istituto Nazionale di Studi Verdiani

 

 

In occasione del sessantesimo anniversario della fondazione, la cui prima riunione avvenne proprio nella Sala Maria Luigia della Biblioteca Palatina, l’Istituto nazionale di studi verdiani offre un’antologia di alcuni saggi usciti dal 1960 a oggi nelle proprie pubblicazioni, alcune delle quali ormai fuori commercio.

Oltre a scritti dei due direttori che più di tutti hanno segnato la storia dell’Istituto, Mario Medici e Pierluigi Petrobelli, e a un testo del suo primo presidente onorario, Ildebrando Pizzetti, sono stati raccolti saggi di narratori (Riccardo Bacchelli, Saul Bellow), scenografi (Alessandro e Nicola Benois), italianisti (Francesco Flora e Mario Lavagetto), storici della cultura (Isaiah Berlin), storici dell’arte (Luigi Magnani). Non mancano tuttavia nomi più strettamente legati al mondo musicale e musicologico, come quelli di Renée Leibowitz (direttore d’orchestra e saggista), di Massimo Mila (uno dei maggiori storici della musica italiani del Novecento), di Marcello Conati (insigne studioso verdiano, recentemente scomparso), di Mary Jane Matz (autrice di una documentata biografia di Verdi), di Luciano Berio (il più grande compositore italiano del dopoguerra) e di Giampaolo Minardi, quest’ultimo legatissimo a Mario Medici e tuttora principale firma della critica musicale a Parma, città nella quale l’Istituto è nato e ha sede dal 1959. A questi si aggiungono i testi di Knud Arne Jürgensen e Susan Rutherford, tratti da due pubblicazioni frutto della vittoria del Premio Rotary Club “Giuseppe Verdi”, organizzato dall’Istituto e dal Rotary Club Parma dal 1983 e che ha contribuito con un’impronta decisiva all’aggiornamento degli studi verdiani.

In particolare, i saggi di Bellow, Jürgensen, Leibowitz, Matz e Rutherford, tutti pubblicati a suo tempo in lingua originale, sono qui offerti per la prima volta in traduzione italiana.

Vale la pena osservare che il testo di Bellow, pronunciato nel IV congresso internazionale di studi verdiani nel 1974, era fino ad oggi inedito in Italia.

 

Arricchito da un’introduzione storica del curatore, Giuseppe Martini, questo volume rende perciò di nuovo disponibili alcuni saggi di altissima qualità, attraverso i quali si offre l’occasione di osservare l’evoluzione degli studi verdiani e le trasformazioni culturali in oltre mezzo secolo, e soprattutto di discutere sulla figura di Giuseppe Verdi e sul suo ruolo in questo primo scorcio del terzo millennio.

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