L'abate Michele Colombo tra bibliofilia e bibliografia

Biblioteca Palatina Sala Maria Luigia

mercoledì 14 aprile 2010 - seminario

 

           

L'abate Michele Colombo tra bibliofilia e bibliografia

Mercoledì 14 aprile 2010 alle ore 17.00 secondo appuntamento del ciclo di seminari dal titolo Chi era costui? Bibliotecari e bibliofili a Parma tra XIX e XX secolo

Mercoledì 14 aprile 2010 alle ore 17.00 presso il Salone Maria Luigia della Biblioteca Palatina si terrà il secondo appuntamento  del ciclo di seminari dal titolo L'abate Michele Colombo tra bibliofilia e bibliografia  che sarà tenuto da Nicoletta Agazzi e Giampaolo Zagonel .

Colombo fu accademico della Crusca, bibliofilo e filologo tra i più reputati del suo tempo, specializzò la sua raccolta in classici italiani, tra cui diverse edizioni principi, che acquistò sul mercato italiano ed europeo durante i suoi viaggi insieme a Giovanni Porta di cui fu prima istitutore e poi amico fraterno.

Il suo interesse per le scienze e le arti è rappresentato dai suoi libri, in primo luogo dal De prospectiva pingendi di Piero della Francesca, in italiano, manoscritto riconosciuto autografo, acquistato a Parigi.

Dopo la sua morte la sua biblioteca (La Colombiana) fu venduta dalla vedova Porta nel 1843 alla Biblioteca Parmense .

La raccolta, di cui il bibliotecario Angelo Pezzana ben conosceva l'importanza, è costituita da circa 6700 volumi, per la maggior parte corredati da note manoscritte. Oltre alle diverse opere scritte dal Colombo, resta in biblioteca il suo carteggio in 15 volumi che documenta il fitto scambio epistolare su questioni letterarie e filologiche e anche la sua amicizia con il librettista di Mozart  Lorenzo Da Ponte, suo conterraneo con il quale restò sempre in contatto spedendo a lui in America libri italiani e ricevendo le opere che l'amico pubblicava a New York, oggi rarissime.

Al termine del seminario il pubblico potrà ammirare alcuni preziosi documenti che saranno esposti nelle bacheche.