Regolamento

                     

                                 Ministero  dei beni e delle attività culturali e del turismo

                                  DIREZIONE REGIONALE PER I BENI CULTURALI

                                  E PAESAGGISTICI DELL’EMILIA ROMAGNA

 

                                    BIBLIOTECA PALATINA

 

 

 

Regolamento interno ai sensi dell’art. 26 D.P.R 417/95

(Regolamento recante norme per le biblioteche pubbliche statali)

 

ART. 1  FUNZIONI

1.1  La Biblioteca Palatina di Parma, dipendente dal Ministero dei Beni  e delle Attività Culturali e del  Turismo - Direzione Generale per le biblioteche, gli istituti culturali e il diritto d’autore, è una biblioteca pubblica statale. Conserva  importanti fondi antichi manoscritti e a stampa ed ha prevalentemente indirizzo storico umanistico.

Essa raccoglie e conserva la produzione editoriale italiana nazionale e locale – questa attraverso il deposito obbligatorio degli stampati (Legge 15 aprile 2004, n. 106 Regolamento recante norma in materia di deposito legale dei documenti di interesse culturale destinati all’uso pubblico. Emanato con D.P.R. n. 252 del 3 maggio 2006) – ed acquisisce le pubblicazioni che documentano gli sviluppi della cultura straniera, tenendo conto della specificità delle proprie raccolte e delle esigenze dell’utenza.

1.2  La biblioteca è destinata a quanti svolgono attività di studio e di ricerca.

 

1.3  In relazione alla sua storia e alle raccolte possedute, svolge i seguenti compiti:

-          conserva, tutela, valorizza e promuove le proprie raccolte manoscritte e a stampa, bibliografiche, documentarie, iconografiche;

-          documenta il posseduto attraverso cataloghi cartacei  e informatizzati;

-          promuove la circolazione dell'informazione e dei documenti a livello locale, nazionale e internazionale  attraverso le sue strutture e i suoi uffici;

-          promuove la lettura e la conoscenza delle sue raccolte attraverso tutte le possibili forme di attività didattica ed editoriale, attraverso mostre, incontri di studio e conferenze; 

-          partecipa alla gestione del Polo bibliotecario parmense, coordinando anche l’attività delle biblioteche del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e degli Istituti Culturali.

 

ART. 2  CALENDARIO E ORARI

2.1       La Biblioteca è aperta tutti i giorni escluse le domeniche, le festività infrasettimanali e quelle del santo patrono locale (13 gennaio).

2.2       La Biblioteca effettua il seguente orario d’apertura:

                         Lunedì – Giovedì :    8.10 – 19.10

            Venerdì – Sabato :    8.10 – 13.40

            Orario estivo  dal 1° Luglio al 15 Agosto :

            Lunedì, Mercoledì, Venerdì e Sabato :  8.10 – 13.40

            Martedì e Giovedì :                            8.10 – 19.10

 

2.3       Dal 16 al 31 Agosto la Biblioteca resta chiusa per le annuali operazioni di revisione del patrimonio ai sensi dell’art. 28 del D.P.R 417/95. In tale periodo sono aperti i servizi di informazione e prestito, ogni giorno, dalle ore 11.00 alle ore 12.30.

 

2.4       Per lavori di manutenzione e per altri motivi straordinari possono essere disposte chiusure parziali, che sono comunicate sul sito della Biblioteca: www.bibliotecapalatina.beniculturali.it

 

 

 

ART. 3 CONDIZIONI D’AMMISSIONE e COMPORTAMENTO

 

3.1       In considerazione delle caratteristiche del patrimonio della Biblioteca sono  ammessi  coloro che hanno compiuto il sedicesimo anno d’età.

 

3.2        Per accedere alla Biblioteca l’utente, munito di un documento d’identità, deve

adempiere alle procedure di registrazione all’ingresso e depositare negli appositi armadietti borse, cartelle ed altri oggetti.

L’utente, al termine dell’attività di studio in Biblioteca,  deve effettuare la registrazione d’uscita.

 

3.3        L’impiegato in servizio all’ingresso è autorizzato ad effettuare controlli sul materiale

librario in possesso del lettore, sia all’entrata che all’uscita, ma non è responsabile del contenuto delle borse depositate.

 

3.4        E’ a tutti rigorosamente vietato:

a)      danneggiare, in qualsiasi modo, il patrimonio dell’istituto;

b)      fare segni o scrivere anche a matita sui libri e sui documenti della biblioteca;

c)      rimuovere le schede dagli schedari, manometterle e scrivere sulle stesse;

d)     disturbare, in qualsiasi modo, l’attività di studio e di lavoro;

e)      fumare in qualsiasi ambiente della biblioteca;

f)       tenere bottiglie e prodotti commestibili sui tavoli;

g)      utilizzare il cellulare in qualsiasi ambiente della biblioteca;

h)      accedere ai locali dei magazzini e degli uffici destinati al personale.

 

ART. 4  SALE DI STUDIO

 

Gli utenti hanno a disposizione due sale di studio: il Salone Maria Luigia e la Sala di Consultazione.

 

4.1       Nel Salone Maria Luigia è possibile consultare le edizioni a stampa della Biblioteca Palatina antiche pubblicate dopo il 1601, tutte le pubblicazioni moderne, i giornali e le riviste. 

I volumi richiesti sono consegnati al lettore dal personale della biblioteca.

L’utente può accedere al Salone Maria Luigia anche per attività di studio con libri personali.

 

4.2        La Sala di Consultazione conserva, a scaffale aperto, le opere a carattere generale, i

repertori, le enciclopedie e gli strumenti di ricerca.

Parte della Sala è riservata alla consultazione di  manoscritti, carteggi, incunaboli, cinquecentine, disegni,  e incisioni.

Sono ammessi coloro che hanno compiuto il diciottesimo anno d’età.

Gli utenti che accedono alla Sala di Consultazione devono ripetere le procedure di accesso.

 

ART.5  RICHIESTA DI DOCUMENTI IN LETTURA

 

5.1       Materiale moderno a stampa (secc. XVII-XXI).

 

5.1.1    Il materiale documentario è richiesto presentando  l’apposito modulo (mod. 17),  debitamente compilato, al personale  in servizio distribuzione.

L’utente può richiedere fino ad un  massimo di 15 volumi al giorno di cui non più di 3 volumi contemporaneamente.

Nel caso le richieste comportino la movimentazione di un numero maggiore di volumi è  obbligatoria la prenotazione da effettuarsi almeno una settimana prima.

L’addetto al servizio di distribuzione consegnerà le opere richieste al lettore che da tale  momento fino alla riconsegna al personale della Biblioteca, ne risulta responsabile.

 

5.1.2    Prima di uscire dall’istituto, l’utente deve riconsegnare tutti i documenti ricevuti in lettura.

 

5.1.3    E’ possibile lasciare in deposito al bancone della distribuzione non più di 5 volumi per un periodo massimo di 15 giorni.

 

5.2       Materiale manoscritto, opere rare e di pregio

 

5.2.1        Le richieste per la consultazione dei manoscritti, degli incunaboli, delle cinquecentine e comunque delle opere a stampa rare e di pregio, dei disegni e delle incisioni devono essere presentate all’assistente della Sala di Consultazione.

 

5.2.2        Nell’arco della giornata possono essere richieste fino ad un massimo di dieci unità che  l’assistente  consegnerà all’utente una alla volta. Per particolari esigenze di studio il lettore può inoltrare specifica richiesta alla Direzione della Biblioteca. Nel caso l’utente abbia bisogno di un numero maggiore di volumi è richiesta la prenotazione del materiale da far pervenire almeno una settimana prima  della data prevista per lo studio, all’indirizzo b-pala@beniculturali.it.

 

5.2.3        Le opera ricevute in consultazione devono essere riconsegnate all’assistente venti minuti prima dell’orario di chiusura della Biblioteca.

 

5.2.4        E’ possibile tenere in deposito non più di due manoscritti o di due opere rare.

 

5.2.5        Il personale ricollocherà i pezzi in disparte il primo e il quindicesimo giorno del mese.

 

5.2.6        La Biblioteca si riserva di  non concedere in consultazione i volumi  in precario stato di consultazione.

 

5.2.7        Al fine di tutelare il materiale documentario, qualora sia posseduta una riproduzione su qualsiasi supporto, dell’opera richiesta, questa verrà data in lettura in sostituzione dell’originale. Per motivate esigenze di studio, il lettore può inoltrare specifiche richieste alla Direzione della Biblioteca.

 

5.2.8        Sono a disposizione degli utenti:

-          lente di ingrandimento;

-          lampada di Wood;

-          lettore di filigrane;

-          microlettore per microfilms e microfiches

 

ART.6  Ufficio relazioni con il pubblico

 

E’ stato istituito l’U.R.P (Ufficio Relazioni con il Pubblico) le cui funzioni sono elencate nell’art. 12 del D.Lgs 3 febbraio 1993 n. 29. L’Ufficio è aperto negli stessi orari di apertura al pubblico dell’Istituto.

 

ART.7  Informazioni

 

La Biblioteca offre un servizio di informazioni bibliografiche e catalografiche che possono essere richieste verbalmente presso la Sala di Consultazione o per lettera all’indirizzo

 b-pala@beniculturali.it.

Le informazioni orali e scritte riguardano l’identificazione di documenti, il controllo di dati bibliografici, le indicazioni su fonti e strumenti bibliografici.

 

ART.8  Riproduzioni

 

I documenti posseduti dalla Biblioteca possono essere riprodotti per motivi di studio o a scopo editoriale.

 

            8.1 Riproduzioni a scopo editoriale

 

Le opere della Biblioteca possono essere riprodotte a scopo editoriale e sono soggette ad eventuale pagamento dei diritti di riproduzione.

Tali riproduzioni devono essere autorizzate dalla Direzione della Biblioteca.

 

            8.2  Riproduzioni a scopo di studio

 

La riproduzione dei documenti posseduti dalla Biblioteca per motivi di studio deve essere autorizzata dai funzionari delegati dalla Direzione.

 

8.2.1    E’ possibile riprodurre a proprie spese per uso personale di studio i documenti bibliografici posseduti dalla Biblioteca  nel rispetto della normativa vigente sul diritto d’autore, purché lo stato di conservazione ne consenta la riproduzione. 

 

8.2.2    La riproduzione può  essere richiesta compilando in Sala di Consultazione l’apposito modulo o, per lettera, all’indirizzo b-pala@beniculturali.it

            Ottenuta l’autorizzazione, la riproduzione deve essere realizzata nei modi e con i mezzi ritenuti più idonei a garantire la tutela del materiale.

 

8.2.3    E’ autorizzata la riproduzione diretta fatta dall’utente con mezzi propri mediante macchina fotografica senza l’uso del flash. Non è autorizzato l’utilizzo di scanner portatili a contatto.

 

8.2.4    E’ permessa la riproduzione  in fotocopia delle pubblicazioni con data di stampa posteriore al 1900.

 

8.2.5    Il materiale non fotocopiabile può essere riprodotto fotograficamente. E’ in funzione anche un servizio di riproduzione tramite scanner planetario effettuato dal personale interno.

 

 

ART.9  Prestito

 

Il servizio di  prestito è articolato in prestito diretto e prestito interbibliotecario.

           

9.1       Possono fruire del prestito diretto i cittadini italiani che risiedono nella regione Emilia-Romagna e che abbiano  compiuto il diciottesimo anno d’età.

            Per periodi limitati di tempo possono essere ammessi al servizio di prestito , pur non essendo residenti nella regione per  periodi limitati di tempo:

a)      i cittadini italiani, dello Stato della Città del Vaticano e della Repubblica di San Marino, nonché i cittadini dei Paesi aderenti alla Comunità europea in grado di documentare le proprie necessità di studio o di ricerca e il proprio domicilio, anche se temporaneo;

b)       i cittadini dei Paesi extracomunitari, che, oltre alle documentazioni di cui al punto a), siano in possesso della certificazione attestante il periodo di soggiorno e della presentazione di un'autorità diplomatica o di una istituzione culturale

 

 

 

9.2     Per iscriversi al prestito è necessario presentare un documento d’identità.  Ogni cambio di residenza o di domicilio deve essere immediatamente comunicato all’Ufficio prestito.

 

9.3     Gli utenti iscritti al prestito presso le biblioteche aderenti al Polo Bibliotecario Parmense hanno diritto al servizio di prestito della Biblioteca Palatina previa attivazione dell’associazione al servizio.

 

9.4     Possono essere  concesse in prestito le opere italiane e straniere con data di pubblicazione posteriore al 1949 purché non considerate rare o preziose.

 

9.5     Sono esclusi dal prestito:

              - i volumi gravemente danneggiati, scompleti e in cattive condizioni di rilegatura;

              - le opere collocate in Sala di Consultazione;

              - i volumi d’arte con tavole fuori testo o se prevalenti rispetto al testo;

              - i volumi di storia locale e di bibliografia locale;

             - i periodici, i giornali, gli atti ufficiali, le miscellanee legate in volume, le tesi

   di dottorato, il materiale trattato per gruppi;

             - i volumi con segnatura Dir; Bibl.; Bibl. Ebr.; Bibl. Tecn.; Preg. Mod.

                         - i microfilms e le microfiches.

 

9.6       Possono essere prese in prestito 3 opere per un massimo di 4 volumi. La durata massima del prestito è di 30 giorni. E’ severamente vietato agli utenti prestare ad altri i documenti ricevuti dalla Biblioteca.

 

9.7       L’utente che non  restituisce il volume avuto in prestito entro la scadenza  è sospeso dal servizio  per un periodo di durata pari al periodo di ritardo nella restituzione

 

9.8       L’utente che restituisce il volume danneggiato o lo smarrisce è tenuto al suo reintegro in edizione identica a quella danneggiata o smarrita o al versamento di una somma non inferiore al doppio del valore commerciale del volume.

 

9.9       L’utente che non restituisce il volume o non le reintegra, ove non esistano motivi ostativi indipendenti dalla volontà personale,  è escluso dalla frequenza  della Biblioteca, è segnalato al MiBACT per l’esclusione dalle biblioteche pubbliche statali, a norma dell’art. 41 del D.P.R. 41/95,  ed è denunciato all’autorità giudiziaria.

 

9.10     Il servizio di prestito interbibliotecario nazionale e internazionale è gestito dal  

     personale della Biblioteca. La richiesta deve pervenire all’indirizzo:

b-pala.prestito@beniculturali.it

Per il prestito interbibliotecario in uscita dalla Biblioteca Palatina si applicano le stesse regole del prestito diretto, fatte salve lo opere con collocazione Preg. Mod., le opere pubblicate dal 1900 al 1949, i volumi d’arte che saranno concessi in prestito all’Istituzione richiedente a condizione che siano letti in sede.

 

 

ART. 10  Uso di locali della Biblioteca

 

Il direttore può concedere ai sensi della normativa vigente, l’uso dei locali della Biblioteca, a favore di enti, associazioni, fondazione o privati.

 

Il presente regolamento stabilisce ai sensi dell’art. 26 D.P.R. 417/95 il calendario e l’orario di apertura  i servizi al pubblico e le disposizioni di carattere generale volte ad assicurare il corretto funzionamento della Biblioteca Palatina.

Per tutto quanto non previsto dal presente regolamento interno si rimanda al Regolamento recante norma sulle biblioteche pubbliche statali (D.P.R. 417/95) e alle norme di legge e di regolamento per l’Amministrazione del Patrimonio e la Contabilità generale dello Stato.

E’ fatto obbligo a chiunque di osservarlo e farlo osservare.

 

 

Parma, 14 luglio 2014