Fondo parmense

 Delle rime di M. Pietro Bembo Terza impressione (Stampate in Roma : per Valerio Dorico et Luigi fratelli : ad istantia di M. Carlo Gualteruzzi, nel mese di Ottobre, 1548) Nel recto della carta note manoscritte di Michele Colombo.

Il Fondo Parmense, come detto, costituisce la memoria storica dell'incremento del patrimonio bibliografico, manoscritto e a stampa, nonché documentario e artistico della Biblioteca fin dalla sua istituzione; con questo termine infatti si indicano, quale che sia la segnatura loro attribuita nel tempo, tutte le acquisizioni entrate nell 'Istituto per libera scelta dei bibliotecari che si sono succeduti nel corso dei secoli.
Il nucleo  originario fu messo insieme da Paolo Maria Paciaudi, suo primo bibliotecario (1761-1774, 1778-1785), il quale un anno prima dell'inaugurazione poteva già contare su 24000 volumi.
Il successore del Paciaudi, Ireneo Affò (1785-1797), storico e letterato, pur con minori risorse economiche, riusciva ad acquisire la liberia del chirurgo Antonio Galli (1786), il Gridario degli Stati parmensi ed altri libri tra cui testimonianze di cose patrie dal capitano Giuseppe Ferrari.
Angelo Pezzana, segretaio dal 1804 e direttore dal 1808 al 1862, storico e filologo attento, incrementava il fondo parmense con una costante politica di acquisti e di scambi, assicurandosi, oltre ai fondi più conosciuti de Rossi, ortalli, le librerie di Antonio Bertioli (1810) e di Filippo Linati (1841), la collezione di Giard (1841), della famiglia Sanvitale (1838 e 1841), di Bartolomeo Gamba, di Francesco Pizzetti e di Ferdinando Cornacchia (1842), di Michele Colombo e del suo discepolo Bonaventura Porta (1843-1844), di Angelo Schenoni (1846).
Di particolare interesse fra tutte le opere acquisite dal Pezzana risultano essere i Fondi Gamba, Colombo, Porta
Nella primavera del 1842, Angelo Pezzana acquistava per 10.500 lire quattromila volumi, fondamentali per lo studio della lingua italiana, appartenuti a Bartolomeo Gamba e dei quali si era servito l'erudito bibliografo per la redazione della sua opera: Serie di testi di lingua. Amico e corrispondente del bibliotecario parmigiano, B. Gamba era dai suoi contemporanei considerato "il principe della bibliografia italiana".
Michele Colombo (1747-1838), sacerdote, cultore di scienze esatte e naturali, "maestro in fatto di lingua", fu precettore a Parma presso la famiglia Porta, viaggiò molto dovunque acquistando libri e manoscritti, ed ebbe svariati rapporti con gli eruditi del tempo. La "Colombiana" entrò in Palatina  nel 1843, recando anche i manoscritti raccolti da Michele Colombo, fra i quali il De perspectiva pingendi di Piero della Francesca,  un ricco epistolario e la Libreria Porta, importante per i testi di storia naturale.

Fra le raccolte che, pur nella complessità di incremento del patrimonio, hanno mantenuto una collocazione autonoma e sono da considerare importanti per la tipologia di documenti si segnalano:

Miscellanea Erudita

Si tratta di una grande raccolta (circa 15000 pezzi) di opuscoli, componimenti d'occasione, trattati, produzioni accademiche stampate nel Ducato nei secoli XVI-XIX  Fondamentale anche per la storia della tipografia parmigiana, attende ancora uno studio e un trattamento catalografico adeguato

Fondo Spagnolo

La pubblicistica di lingua spagnola e di contenuto ispanico manoscritta e a stampa, presente in biblioteca è notevole. L'importanza della civiltà iberica e l'origine della dinastia ducale dei Borbone-Parma possono considerarsi i motivi più eclatanti di tanta dovizia bibliografica. Di grande rilievo le due collezioni di testi teatrali spagnoli del "Siglo de oro'': La raccolta di opere di Lope de Vega e Comedias de diferentes autores. La prima nei suoi 47 volumi conserva 124 opere manoscritte e 267 a stampa del grande autore spagnolo.
La seconda, che si compone di 87 volumi, ci tramanda 800 testi fra zarzuelas e commedie, di cui 152 ancora da attribuire.  Si tratta di un fondo particolarmente consultato e studiato, proprio perché costituisce ancora un territorio in parte inesplorato. Tutti i volumi a stampa sono stati catalogati in SBN .